Dietro gli occhi chiusi
Lo spazio, aperto su se stesso. Il buio, affollato di echi di immagini, di schegge di persone, luci ed illusioni... il simulacro della vita, pensa Milo, steso sul letto umido del sudore d'agosto. Cerca il sonno, ma senza successo. Come ogni sera, sente la stanchezza nelle ossa ed il sollievo procuratogli dal distenderle sul duro materasso ortopedico, giunto fin lì all'epoca delle promesse e dei cambiamenti. Con il fardello del suo quotidiano sulle spalle, nel cuore e nella mente, Milo desidera discendere nell'oblio il più in fretta possibile e, per propiziarlo, tenta di evocare ciò di cui non trova più traccia, non avverte più odore, in quei contorti ed abbacinanti giorni d'estate. Strano come basti questo a spegnere l'anima... eppure tale è il momento di Milo, un momento di tutti i momenti. Ciò che ha è sempre ciò che non vuole, che non riconosce più perchè è parte invisibile della sua aria, mentre guarda lontano le creste dell'orizzonte cui ten...