Il padre già morto
Riflessioni sul tramonto della funzione paterna, sulla deformazione del femminile e sulla violenza come sintomo di un vuoto . * * * I. Una morte senza data C'è una morte che non fa rumore. Non ha data, non ha rito, non lascia fiori sul davanzale. Non si annuncia con il respiro che si affievolisce né con il silenzio improvviso di una stanza. È la morte del padre mentre è ancora vivo — la sua progressiva evaporazione dal campo del senso, la sua trasformazione in presenza biologica svuotata di funzione simbolica. Io conosco questa morte dall'interno. Da molti anni mi sento un padre già morto, reso superfluo dentro la mia stessa famiglia, marginalizzato con quella gentile indifferenza con cui si rimuove un mobile ingombrante — non con ostilità dichiarata, che almeno sarebbe onesta, ma con qualcosa di più sottile e più devastante: l'irrilevanza. La progressiva sottrazione di spazio, di voce, di peso nelle decisioni che riguardano i propri figli. La sensazione di essere prese...