Il mio Francesco
Sai, c’è un Francesco che ho imparato a conoscere nel mio cuore, un Francesco che è diverso da quello che ci hanno raccontato. Non è solo un santo, ma un uomo, un fratello, un amico che ha saputo vivere con una profondità e una passione che mi parlano ancora oggi. È il Francesco che non aveva paura di essere se stesso, di essere amato e di amare, in un modo che supera ogni definizione. Questo è il mio Francesco. La sua storia non inizia con il distacco, ma con un profondo radicamento nel mondo. La sua vita non fu un lampo improvviso, ma un lento fiorire, un cammino che mi ha insegnato che ogni passo, anche quello che sembra sbagliato, ci porta più vicini a noi stessi. La sua giovinezza non fu quella di un poverello, ma di un giovane ricco e vivace, che amava la poesia dei trovatori e sognava la gloria della cavalleria. Fu sua madre, Madonna Pica, a parlargli con il cuore, a trasmettergli il francese melodico e la sensibilità che lo avrebbe reso un "re" tra i suoi coetanei, un...