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Visualizzazione dei post da ottobre, 2025

Il mio Francesco

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Sai, c’è un Francesco che ho imparato a conoscere nel mio cuore, un Francesco che è diverso da quello che ci hanno raccontato. Non è solo un santo, ma un uomo, un fratello, un amico che ha saputo vivere con una profondità e una passione che mi parlano ancora oggi. È il Francesco che non aveva paura di essere se stesso, di essere amato e di amare, in un modo che supera ogni definizione. Questo è il mio Francesco. La sua storia non inizia con il distacco, ma con un profondo radicamento nel mondo. La sua vita non fu un lampo improvviso, ma un lento fiorire, un cammino che mi ha insegnato che ogni passo, anche quello che sembra sbagliato, ci porta più vicini a noi stessi. La sua giovinezza non fu quella di un poverello, ma di un giovane ricco e vivace, che amava la poesia dei trovatori e sognava la gloria della cavalleria. Fu sua madre, Madonna Pica, a parlargli con il cuore, a trasmettergli il francese melodico e la sensibilità che lo avrebbe reso un "re" tra i suoi coetanei, un...

Il cagnolino ammaestrato e la difficoltà di comunicazione

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Questo post discende da un episodio appena accaduto, quando un familiare ha menzionato, quasi distrattamente, una serie di antichi cimeli casalinghi, distribuiti in dono a destra ed a sinistra senza particolare riguardo. Un'affermazione innocua, che però ha agito come una chiave in una serratura arrugginita, sbloccando un'area della memoria che credevo sigillata o, quantomeno, mitigata dal tempo. È il ricordo, intriso di tenerezza, ma doloroso per la sua mancanza, di mia nonna, che tanta parte ha avuto nella mia vita affettiva ed educativa. I ricordi della sua presenza si manifestano solo nell'intangibile della mente, poiché mio padre, del tutto disinteressato al valore affettivo degli oggetti, non si curò di conservarne alcuno, donandoli tutti. Questa riemersione, improvvisa e inaspettata, ha generato in me un'onda emotiva che si è tradotta in un tono di voce più vivace, non aggressivo, ma carico di una malcelata commozione, quasi un tentativo di dare corpo al ricordo ...

Non chiedetemi consigli, so solo sbagliare

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Per questo post ho parafrasato una frase famosa — beninteso, famosa solo nella mia famiglia d'origine, ormai ridotta a un solo sopravvissuto: me — che mio nonno amava pronunciare: “non datemi consigli, so sbagliare da solo”. Io invece l’ho estroflessa, trasformandola in un suggerimento cautelativo. Eh sì, perché a volte le persone, forse condizionate dai miei capelli bianchi, o magari dalla figura lenta e pacata che sono diventato con l’età, si rivolgono affettuosamente a me per cercare qualche spunto, qualche chiave che li aiuti a inquadrare diversamente gli innumerevoli problemi della vita. Beh, non fatelo. Non fatelo perché io so solo sbagliare. Non ho mai pensato che giudicare, soppesare, misurare gli altri e le loro vicende fosse un compito facile. Tant’è che, una volta innamoratomi del diritto e tentata per due anni la preparazione per il concorso di uditore giudiziario (prima qualifica del neo magistrato), mi resi improvvisamente conto che quel compito non faceva per me. Con...

Strumenti, non esseri umani.

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Lo spunto per questa riflessione me l’ha offerto il bellissimo film “ le assaggiatrici ”, (in tedesco nel film, ma titolo italiano) del regista Silvio Soldini e basato sul romanzo omonimo di Rosella Postorino, pubblicato da Feltrinelli nel 2018, che a sua volta si ispira alla vicenda reale di Margot Wölk , l’ultima delle cosiddette assaggiatrici di Hitler. In breve, l’azione si svolge nell’autunno del 1943. Rosa (interpretata da Elisa Schlott), giovane evacuata dalla Berlino bombardata e senza cibo, si rifugia presso i suoceri in un villaggio prussiano isolato vicino al confine orientale.  Scopre che vicino c’è il quartier generale di Hitler, la “Tana del Lupo” (Wolfsschanze).  Rosa e altre donne del villaggio vengono “arruolate” (coercitivamente) come assaggiatrici dei pasti destinati a Hitler, per verificare che non siano avvelenati . Ogni boccone può essere potenzialmente mortale.  Tra queste donne nascono amicizie, alleanze, segreti. Rosa fatica a inserirsi nel gruppo...